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Cioccolato della Piazza dei Mestieri

+39 011 197 09 750 ufficioclienti@piazzadeimestieri.it Via Jacopo Durandi, 13 - 10144 Torino

Il cioccolato della Piazza sui Social

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Soundchoc

Cioccolato da ascoltare, musica da gustare

Il cioccolato artigianale della Piazza dei Mestieri è così buono che abbiamo deciso di farvelo assaggiare anche con le orecchie!!
Proprio così, il gusto non passa soltanto attraverso il palato; i suoni e la musica infatti hanno il potere di determinare una percezione più marcata dei sapori e per questo vogliamo farvi provare una nuova intensa esperienza sensoriale.
Abbiamo chiesto al critico musicale Marco Basso, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano in ambito Jazz, d’individuare per ogni pralina ideata dal nostro chef chocolatier Salvatore Minniti, un brano musicale che potesse esaltarne la raffinatezza della ricetta esclusiva.
Con Marco abbiamo lavorato per poter offrire una degustazione multisensoriale, un percorso che pervade l’intera nostra produzione di cioccolato tradotta in una playlist che troverete all’interno delle confezioni presentate in questo catalogo.
Un percorso che potrete esplorare in assoluta libertà.
Le note di cioccolato si confonderanno con i sapori di ottimi brani jazz, non saprete più distinguere cosa state assaporando da cosa state ascoltando, ma vi garantiamo che sarà un’esperienza unica di piacere, a prescindere da quale dei vostri sensi utilizzerete.

 

 

 

“Abbinare la musica al cioccolato può e vuole essere un gioco.
Io non sono un conoscitore di cioccolato, ma di musica sì.
Come esiste il music designer, che “disegna” un ambiente con una musica ben definita, io ho provato, attraverso una serie di splendide invenzioni di cioccolato, ad abbinare dei suoni a dei gusti, affidando alle percezioni delle mie papille gustative alcune sensazioni che mi auguro possano essere condivise piacevolmente anche dal pubblico. La scelta è stata effettuata sulla base di una trentina di brani che sono stati regalati alla Piazza dei Mestieri da alcuni dei tanti musicisti che, negli anni, hanno partecipato alle stagioni musicali pubbliche del cartellone eventi.
Si tratta di una bella compilation che offre un panorama piuttosto esaustivo sulla situazione musicale attuale a Torino, sostanzialmente in quota al jazz. Tutti musicisti attivi e noti in Piemonte, ma alcuni di loro sono conosciuti e apprezzati anche oltre i confini nazionali.”

Marco Basso*

*  Marco Basso è una delle più importanti firme della critica musicale jazz italiana. Oltre a scrivere per testate prestigiose come La Stampa e collaborare con il Cartellone Eventi della Piazza dei Mestieri, ha scritto diverse pubblicazioni di approfondimento musicale, fra cui “Torino: la città del Jazz”, un libro che ripercorre le tappe fondamentali della storia del jazz nella nostra città.

PLAYLIST

La dolcezza nelle orecchie, la musica sulle papille gustative, un’esperienza multisensoriale che riempie il cuore. Ora potrete sintonizzarvi sulle frequenze del gusto ed assaggiare nota dopo nota le armonie del jazz. Una pralina per ogni brano musicale, una sensazione di bontà che prende forma attraverso la musica e viceversa, preparatevi ad un cioccolato così buono che potete gustarlo anche con le orecchie. Preparatevi al Sound Choc!

soundchoc pralina brano 1

Edna Trio

Born To Be Why

Tratto dall’omonimo album del 2018 a firma di Edna ovvero Andrea Bozzetto, Stefano Risso e Mattia Barbieri. Stefano Risso è uno dei contrabbassisti più curiosi e creativi che ci siano in pista oggi. Questo brano ne è un esempio compiuto e si accorda perfettamente alla medesima creatività che si assapora nell’apparente azzardo di unire l’arachide salata al cioccolato. Una creatività lecita per chi conosce e domina i sapori.

soundchoc pralina brano 2

Accordi Disaccordi

Pietrasanta

La chitarra di Alessandro Di Virgilio fin dalle prime note fa venire in mente paesaggi torridi mediterranei, poi più avanti ribadisce l’immagine con un suono che richiama il trillo del mandolino. Siamo più precisamente in Sicilia grazie all’incedere ritmico imperioso e solenne della chitarra di Dario Berlucchi e del contrabbasso di Fedele La Sorsa: quindi il brano automaticamente richiama il sole, sentieri roventi tra natura prorompente e alberi carichi di succose arance.

soundchoc pralina brano 3

Enzo Zirilli’s Zirobop

Zio Masi

Una batteria suonata da Enzo Zirilli, uno dei massimi interpreti in Europa del suo strumento, che apre quasi come fosse un inizio di fuochi artificiali per fare da intro a un delizioso e mediterraneo motivo come l’arancia: si tratta di un brano swing caratterizzato da un cantabile che rapisce immediatamente l’ascoltatore.

soundchoc pralina brano 4

Svoboda

Le nuvole sono

Poliedrica formazione nata nel 1999, intreccia melodie a una marcata ritmica, producendo un suo sound imprevedibile per il susseguirsi di atmosfere con profonde influenze etniche. Accanto a composizioni originali propone riletture “contaminate” di brani e canzoni che vanno dal Mediterraneo alla Mitteleuropa fino alle Americhe e agli Orienti più estremi: si assapora il mondo, esattamente come in un blend di cioccolato.

soundchoc pralina brano 5

Silvia Carbotti 4et

Frubers In The Sky

Una voce limpida per una bella canzone avvolta nelle atmosfere del jazz grazie a una band di eccezione (Max Carletti, Stefano Profeta, Paolo Franciscone). Canzoni da cantare, di quelle che restano nel cuore, capaci di ripercorrere tradizioni musicali diverse e intriganti. Atmosfere fascinose grazie all’amalgama delizioso tra voce e strumenti. Deliziose, come l’amalgama di questo cioccolatino.

soundchoc pralina brano 6

The Swingmatics

Malindi

Se le mandorle suggeriscono suggestioni che possono arrivare da posti differenti e anche lontani, questo brano del chitarrista Mario Parodi, colto e duttile musicista, fa altrettanto. La timbrica conferisce originalità e importanza e il suono ottenuto risulta fondamentale: mandorla sul cioccolatino (…esattamente come la ciliegina sulla torta…) il sax alto di Valerio Signetto.

soundchoc pralina brano 7

Luigi Tessarollo Trio

Color

Un brano morbido, caratterizzato dalla chitarra lirica di Luigi Tessarollo, che con le corde sa raccontare storie. Un brano da ascoltare e assaporare a occhi chiusi. Come il boule alla nocciola, consigliato per sgombrare la mente a fine di una giornata intensa e faticosa.

soundchoc pralina brano 8

Alberto Varaldo Quartet

Tyujin

Uno dei massimi conoscitori dell’armonica cromatica, strumento nobile in quota al jazz, innamorato di tutto quanto si colora di Sudamerica, forse per quella stessa vaga malinconia che ne caratterizza il suono. Un ritmo di samba contagioso è prodotto efficacemente dalle percussioni centellinate e scelte da Gilson Silveira e dalla chitarra di Roberto Taufic che riconducono al Brasile. L’aroma di caffè è sul palato.

soundchoc pralina brano 9

Fabio Giachino

North Clouds

Delicatezza, sapiente tocco della tastiera, lirismo sono i punti forti di questa composizione, nata in terra danese, a firma di Fabio Giachino, talento importante del jazz europeo. Le nuvole del nord si inseguono sferzate da venti decisi che le ridisegnano continuamente, esattamente come la cannella, tanto cara anche in terra Scandinava, rimodella il gusto del cioccolatino al latte.

soundchoc pralina brano 10

Marco Parodi & Atélier de Swing

Chanson Manouche

Elegante brano che riporta alla tradizione del jazz francese degli anni 30 – 40 ovvero a quello chiamato gipsy jazz o manouche, giusto per sottolineare le origine del chitarrista Django Reinhardt che lo inventò proprio in quegli anni insieme a Stephane Grappelli. Un classico assoluto, come la pralina al caramello.

soundchoc pralina brano 11

Accordi Disaccordi

Signor Noce

Ancora un brano godibilissimo come un cremino alla nocciola, uno slow pacato, dall’incedere maestoso, arricchito dall’aggiunta al trio consueto gipsy jazz (due chitarre più contrabbasso) della nobiltà del violoncello di Oscar Doglio Sanchez e dal clarino di Giacomo Smith.

soundchoc pralina brano 12

Accordi Disaccordi

Firefly

Un brano che si apre con gli armonici che disegnano subito tutto intorno un’atmosfera magica e un po’ misteriosa, esattamente come fa l’arachide salata con il cioccolato. Un brano di grande personalità, ritmicamente rigoroso e delineato che ben si accorda con l’indole di questo cremino.

soundchoc pralina brano 13

Federico Bonifazi

The Chicken

Un sapore di cioccolatino talmente classico che non può che evocare un brano che nell’immaginario collettivo rappresenta la quintessenza del jazz. Non a caso questa ballad di Federico proviene dall’album “You’ll see” del 2015 edito con la SteepleChase Records, registrato in quartetto insieme ai musicisti Eric Alexander al sax, John Webber al basso e Jimmy Cobb alla batteria. Quest’ultimo è il monumento del batterista jazz: statunitense, classe 1929, vanta collaborazioni con Dizzy Gillespie, John Coltrane, Stan Getz e Miles Davis.

soundchoc pralina brano 14

Alberto Marsico Organ Logistic Trio

Ain’t No Love In Town

Chiudere gli occhi alla prima nota per trovarsi immersi in un’atmosfera notturna nel bel mezzo di una metropoli americana: sarà merito del suono magistrale del sax tenore di Diego Borotti, arioso e espressivo come pochi, sarà l’organo hammond unico e incisivo di Alberto Marsico, uno dei massimi specialisti al mondo su questo caratteristico strumento, sarà la batteria così essenziale, ma sostanziosa di Alessandro Minetto. Intrigante e sanguigno come il cremino fondente.

soundchoc pralina brano 15

Venegoni & Co.

Il Sarto di Rio

Composto e arrangiato per il cd del 2017 della sua band, Venegoni & Co., Luigi Venegoni è uno dei più strepitosi chitarristi italiani, fondatore negli anni 70 degli Arti&Mestieri. In questo brano si avvale della partecipazione in sala di registrazione di Jason Rebello (tastierista di Sting) Alessandro Maiorino, Enzo Zirilli (richiestissima ritmica torinese dalle mille collaborazioni): ne viene fuori un brano che sa di latino americano come il cru Ecuador. lontano un miglio, avvolgente e contagioso per il respiro melodico, apparentemente semplice, fischiettabile, ma tecnicamente di difficile esecuzione. Dietro una semplicità che viene immediatamente percepita, spesso si nasconde un virtuosismo formidabile.

soundchoc pralina brano 16

Luigi Tessarollo Mediterranean Trio

Il Mondo di Fabio

Una delle formazioni più significative espresse dal talento di Luigi Tessarollo con il vulcanico bassista Dario Deidda e il creativo percussionista Alex Rolle, purtroppo scomparso prematuramente diversi anni fa. Era il 1999 e si scopriva l’eclettico e favoloso mondo musicale di Tessarollo dai temi freschi e melodici come il cru Madagascar, fortemente ritmato, attratto dai suoni del pianeta più atavici e genuini.

soundchoc pralina brano 16

Marco Parodi & Atélier de Swing

Sudados

Un vero melting pot sonoro da cui emergono tutte le sonorità latino americane. Siamo davvero a “la fuente del ritmo”: Spagna, Sudamerica, tango, Mediterraneo. Saturi di sapori forti, tostati dal sole e dalla storia come il cru Venezuela.

soundchoc pralina brano 18

Edna Trio

Hiccups

Tratto da “Born To Be Why” del 2018 a firma di Edna ovvero Andrea Bozzetto, Stefano Risso e Mattia Barbieri. Seria ricerca e sperimentazione sempre con un filo di ironia senza oscurarsi mai la vista di un tema, di un riff perseguibile. I confini della percezione si dilatano a dismisura, esattamente come quando si assapora un cioccolato con fiocchi di sale.

soundchoc pralina brano 19

Silvia Carbotti 4et

Justine

Una canzone che è un crescendo, ben supportata dalla voce di Silvia Carbotti che quindi viene rarefatta dalla chitarra di Max Carletti in un a solo prezioso e onirico allo stesso tempo, in cui anche la ritmica si contrae: ma a un tratto ritorna la voce e la canzone si ricompone armoniosamente. Un po’ come la deflagrazione di sapore che la fragola dona al cioccolato.

soundchoc pralina brano 20

Accordi Disaccordi

Lazy Wave

Più classico di così non si può: ritmo, sound, scelta armonica, interpretazione, improvvisazione. Esattamente come un gianduiotto.

soundchoc pralina brano 21

Luigi Martinale Trio with Reuben Rogers

The Electric Blue Flightcase

Una bella e felice melodia per tema, tanto piacevole da rimanere immediatamente incollata alla mente come gianduja e biscotto: la firma è di Luigi Martinale, lucido compositore e pianista, depositario di un gusto per lo swing importante, carico di groove, perfettamente condiviso dai suoi compagni nel Trio.

soundchoc pralina brano 22

Accordi Disaccordi

Stay

Una melodia facile ma intrigante, “cantata” dalla chitarra, vagamente spagnoleggiante, avvolta in una ritmica precisa. Un pezzo scritto e suonato con perfetto senso della misura e equilibrio. Si assapora con il medesimo gusto di come si gusta un gianduiotto fondente.

soundchoc pralina brano 23

Trio Monne

The Almighty Whale

Lungo i sentieri della ricerca jazz che raccoglie eredità del periodo modale, mantiene a mente la migliore lezione del jazz elettrico e della fusion senza mai mancare di rispetto al main stream, si trova il Trio Monne. In questo brano tutti i suggerimenti accennati dal fraseggio articolato del sassofono di Jacopo Albini sembrano rimanere sospesi su una trama ritmica fantasiosa e fantastica. Si dilata la percezione dei confini sonori del brano. Così come la liquirizia dilata la percezione del cioccolato, amplificando il gusto.

soundchoc pralina brano 24

Alberto Marsico Organ Logistic Trio

Blues For Alice In Wonderland

Un blues per Alice nel Paese delle Meraviglie non può che essere un blues “storto”, assolutamente anticonformista, originale e spumeggiante, a tratti anche aspro e nervoso. Indubbiamente ad Alice piaceva la mela verde.

soundchoc pralina brano 25

Lalli & Risso

Nuvole Al Passaggio

La ricerca di valorizzare e rinnovare la forma canzone registra una tappa tanto ardita quanto importante nel lavoro che accomuna Lalli e Stefano Risso. Qui la linea melodica del cantato mantiene la sua semplicità su una rete minimalista di suoni sintetici e una ritmica suffragata da effetti elettronici. Quando uscire completamente dal seminato diventa un’arte esaltando la creatività come la pralina alla menta.

soundchoc brano 26

Lalli & Risso

Dalla Terra In Salita

Il testo e la melodia della voce di Lalli conducono alla forma canzone che riporta alla tradizione più popolare. Esattamente come le preziose nocciole piemontesi. “Un tempo, appena” è il titolo del cd firmato da Lalli, voce femminile della storica band Franti, cantautrice che coniuga le proprie suggestioni con il creativo contrabbassista Stefano Risso.

soundchoc brano 27

Camilla Santucci

Cado Giù

Il comune denominatore di questo progetto di Camilla Santucci, giovane cantante cresciuta all’ombra de Le Ginestre, storico locale dove il jazz è di casa a Torino da oltre un quarto di secolo, è la commistione di suoni e la sperimentazione. La ricerca di un sound legato al suo passato, il jazz, e a suoni conosciuti e vissuti da vicino negli ultimi anni come l’hip-hop e l’elettronica, la dubstep e il trap. Suoni pepati come quel pizzicore che piacevolmente si sente sulla punta della lingua con questo cioccolatino bianco al pepe rosa.

soundchoc brano 28

Trio Monne

D Major Moon

Un brano di quelli che ti fa capovolgere per il coinvolgente incedere ritmico tessuto da un basso elettrico onnipresente (Simone Bellavia) e da una batteria (Gaetano Fasano) che fa dialogare piatti e tamburi con efficacia. Senza mai alzare la voce in questo dialogo a tre si inserisce il sax tenore (Iacopo Albini) mai povero di argomentazioni. Un trio dinamico, stimolante, effervescente come il pistacchio.

soundchoc brano 29

Alberto Varaldo Duo

La Giostra Di Egberto

Un’ armonica che sembra fischiettare alla ricerca del bandolo di una matassa melodica che sembra inestricabile, ma poi all’improvviso ecco delinearsi sempre più definita una marcetta festaiola che subito insegue anche il pianoforte. Un piacere tanto sottile quanto autentico come la tortina alle nocciole intere.

soundchoc brano 30

Enzo Zirilli’s Zirobop

Synesthesia

Tutto si apre avvolto da una atmosfera esotica creata ad hoc dalle percussioni, ma lo stesso tema si delinea con un incedere che ricorda i raga indiani e gli stessi strumenti che si affacciano via via nel brano, ricordano suoni di paesi lontani. La mente viaggia e vola con certi suoni, esattamente come con certi sapori come lo zenzero.

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